Reinviamo quanto ci è giunto dai compagni e dalle compagne delle Mensa Marzolo Occupata di Padova sui recenti fatti di Cona (Ve).
Collettivo Tazebao
Ciao
a tutti e tutte,
inviamo un comunicato diffuso a Padova sui recenti fatti accaduti nel centro di
prima accoglienza di Cona (Ve). Fino a qualche giorno fa il centro era
militarizzato dalla celere in antisommossa e chiudeva l'ingresso a chiunque:
oltre naturalmente ai solidali, anche a giornalisti o parlamentari della
borghesia di sinistra catapultatisi fin da subito a Cona come pescecani. Sembra
che la richiesta di "non far passare nessuno" sia arrivata dal
responsabile della cooperativa Ecofficina-Edeco che gestisce la stragrande
maggioranza delle strutture per richiedenti asilo della provincia di Padova,
Venezia e Treviso nonostante i suoi vertici siano indagati per corruzione,
maltrattamenti e ruberie varie.
I ragazzi all'interno del centro denunciano molti altri casi di profughi in
gravi condizioni di salute abbandonati a se stessi senza cure mediche e la
stessa Sandrine, morta lunedì scorso, era da giorni che soffriva. Il quadro per
capire la loro lotta sembra piuttosto chiaro...una lotta che non sembra affatto
pacificata.
Inviamo anche un'intervista fatta a RadiAzione.info ad un ex operatrice del
centro di Cona.
http://www.radiazione.info/201 7/01/morte-di-sandrine-nel-cen
tro-accoglienza-di-cona/
Seguiranno aggiornamenti.
Al fianco degli immigrati in lotta!
Sui recenti fatti di Cona
Lunedì 2 gennaio, presso il centro di accoglienza di Cona (in provincia di
Venezia), è morta Sandrine Bakayoko, venticinquenne richiedente asilo della
Costa d’Avorio.
In seguito ad alcune ore di ritardo dei soccorsi, è esplosa una protesta per
denunciare l'accaduto e le condizioni terribili di vita cui sono costretti più
di 1400 immigranti, ai quali va tutta la nostra solidarietà per la loro
coraggiosa lotta.
Riscaldamento assente, servizi igienici e pasti scadenti, acqua fredda,
mancanza di cure mediche e sovraffollamento sono le reali problematiche con cui
migliaia di immigrati devono confrontarsi ogni giorno in tutti i centri di
accoglienza.
In questi casi, la maschera della propaganda reazionaria e populista cade di
fronte alla situazione reale: da un lato i vermi razzisti che sputano odio
parlando di profughi negli hotel a 5 stelle, dei 35 euro al giorno rubati dalle
tasche degli onesti lavoratori italici; dall'altro chi millanta un'accoglienza
degna e rispettosa degli individui, ma sui quali poi s’arricchisce. Quello che
vediamo quotidianamente sono solo ghetti, nuove frontiere e muri che
s’innalzano e sopraffazione verso chi ha il colore della pelle diverso. Vediamo
cooperative come la nostrana Ecofficina-Edeco che, alla faccia
dell'accoglienza e della solidarietà, fanno migliaia di euro sulla vita degli
immigrati e dai quali trattengono più del 90% dei famosi 35 euro! A questa
situazione si somma la recente richiesta del capo della polizia di intensificare
i rastrellamenti degli immigrati senza documenti, l’ipotesi di aprire un Cie
per regione, fino alla loro criminalizzazione, arrivando a considerare una
persona irregolare come un terrorista.
La classe politica, insieme ai suoi servi fascisti, cerca di indirizzare il
malessere sociale, dovuto al peggioramento delle condizioni di vita a causa
dell’aggravarsi della crisi economica, contro i profughi, aizzando il
proletariato bianco contro l'altrettanto sottomesso proletariato migrante.
Viene deviata così l’attenzione dai veri responsabili dell’immiserimento delle
nostre vite: i padroni e le istituzioni di ogni orientamento politico che ci
vogliono divisi per mantenere intatti i loro profitti e i loro privilegi.
Ma la realtà supera di gran lunga la fantasia: chi ha varato il jobs act
non è ghanese, chi permette il massacro quotidiano nei posti di lavoro non è
senegalese, chi taglia fondi alla sanità e alla ricerca, all'istruzione
pubblica e al welfare non è rumeno. Chi arresta, sfratta i proletari dalle loro
case, affama e sfrutta i popoli, sgancia tonnellate di bombe non è tunisino.
Chi ci ammazza ogni giorno, a prescindere dal colore della nostra pelle, ha la
giacca e la cravatta.
Lo scopo della classe politica è anche quello di distrarci dalle vere ragioni
dei flussi migratori, cioè la guerra e la povertà che i paesi imperialisti
europei, Italia compresa, continuano a portare da decenni in Africa, in Asia e
Medioriente. Proprio in Costa d’Avorio la Francia ha investimenti miliardari e
nel 2011 sostenne un colpo di stato per destituire il governo intenzionato a
rivedere gli accordi economici con le multinazionali francesi e che causò più
di 1000 morti e inaudite atrocità contro i civili. Facile immaginare quante
persone furono costrette ad emigrare!
Quello che unisce i proletari bianchi e stranieri è l'appartenenza alla stessa
classe sociale, quella degli oppressi. Uniti dobbiamo lottare contro la guerra
e i nostri governi che le promuovono. Alle loro guerre neocoloniali e a quelle
tra poveri nelle nostre città, preferiamo la guerra tra le classi.
UNIAMOCI TRA SFRUTTATI DI OGNI NAZIONE CONTRO IL NEMICO COMUNE!
FERMIAMO LE GUERRE NON LE PERSONE!
Assemblea della mensa Marzolo Occupata
Padova gennaio 2017
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Marzolo Occupata
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Portello Padova
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